COLONSCOPIA VIRTUALE

La Colonscopia Virtuale e’ una tecnica radiologica poco invasiva che permette di visualizzare l’intero colon tramite l’esecuzione di una TAC dell’addome, dopo insufflazione di aria nell’intestino.
La corretta esecuzione della Colonscopia virtuale necessita di una buona pulizia intestinale che si ottiene mediante adeguata preparazione.

Oggi, invece del lassativo, è possibile l’assunzione per bocca di una piccola quantità di mezzo di contrasto iodato in soluzione acquosa, che serve per “marcare” le feci in modo da poterle distinguere dai tumori o dai polipi del grosso intestino. Questa nuova preparazione è tollerata meglio e con essa è possibile identificare anche polipi immersi nel liquido presente nel colon. Non tutti i radiologi sono favorevoli a questo nuovo tipo di preparazione e molti continuano a preferire la preparazione con lassativi.

Le immagini ottenute vengono successivamente elaborate da un software dedicato che consente la ricostruzione del colon in 2-3 dimensioni con la possibilità da parte del medico Radiologo di studiarlo, navigando virtualmente al suo interno. La navigazione avviene dal cieco al retto e si ripete nel verso opposto.
L’analisi delle immagini è interattiva ed il radiologo può scegliere l’angolo di migliore visualizzazione, passare attraverso i restringimenti (stenosi) e guardare gli organi e le strutture adiacenti alla parete colica. Si potranno pertanto riscontrare polipi o tumori del colon che verranno successivamente asportati o biopsiati mediante una Colonscopia tradizionale.

L’esame consente inoltre la valutazione degli organi addominali come una tradizionale TAC.

Allo stato attuale la metodica può essere considerata in alternativa al clisma opaco a doppio contrasto, per pazienti con colonscopia incompleta, con tumore colico occlusivo, per pazienti anziani e per soggetti in cui le condizioni cliniche non permettano l’esecuzione di una procedura semi-invasiva come la Colonscopiaconvenzionale.

Recentemente sono stati pubblicati i risultati di due importanti studi clinici sulla colonscopia virtuale. Nello studio americano ACRIN, coordinato dalla Mayo Clinic di Rochester, sono stati eseguite 2610 colonscopie virtuali in soggetti di età superiore a 50 anni. L’esame virtuale ha identificato il 78% degli adenomi con un diametro di 6 o più millimetri e il 90% di quelli di diametro eguale o superiore ai 10 millimetri. Lo studio italiano IMPACT ha ottenuto risultati molto simili, studiando soggetti a rischio aumentato di contrarre un cancro del colon-retto per storia familiare o personale.

La preparazione per Colonscopia Virtuale (TC-colonscopia) come per la colonscopia convenzionale, è un aspetto fondamentale per la buona riuscita dell’esame.

    • Nei due giorni precedenti l’esame è necessario seguire una dieta priva di scorie
    • Il pomeriggio del giorno precedente l’esame è necessario assumere un lassativo: sono preferiti i polietilenglicoli come il SELG-Esse buste da 1000 mg (1 busta per ogni litro di acqua naturale) da diluire in 4 litri di acqua complessivi da assumere tre le 15 e 19.
    • Durante la preparazione sono concessi solo liquidi come il tè zuccherato, la camomilla, il brodo di carne, ma non il latte o i succhi che hanno scorie.
    • I farmaci prescritti per un’eventuale terapia in corso possono essere assunti anche il mattino dell’esame.

Per l’esecuzione della Colonscopia virtuale il paziente viene fatto accomodare sul lettino della sala TAC e, attraverso il retto, viene introdotta una sonda rettale a palloncino collegata ad una pompetta.

Con meccanismo manuale viene quindi insufflata aria fino a quando il soggetto inizia a riferire tensione addominale (generalmente dopo 1.500 ml di aria insufflata).
Lo scopo è quello di distendere il colon per poter individuare delle anomalie di parete. Prima di eseguire un’indagine TAC è possibile valutare con una radiografia preliminare il corretto grado di distensione.
Vengono quindi acquisite scansioni, a respiro trattenuto, della durata media di 10-20 sec, sia in posizione supina sia in posizione prona.

La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene impiegata qualora venga richiesta una valutazione preoperatoria di tumori stenosanti del colon retto, in pazienti con precedente storia di patologia oncologica ed in qualche caso per migliorare la confidenza diagnostica nel caso di preparazione inadeguata.

Le immagini ottenute, da 300 a 600 per ogni paziente, sono inviate ad una “stazione di lavoro” dotata di un programma software per le ricostruzioni in tre dimensioni dei dati TAC e di un programma specifico per l’endoscopia virtuale. Quest’ultimo permette di visualizzare le superfici delle cavità del corpo secondo una prospettiva molto simile a quella di un’ipotetica visone umana dall’interno di una cavità. In queste immagini i polipi possono apparire come semplici protuberanze della mucosa, dai contorni lisci e regolari oppure essere caratterizzati dalla presenza di un peduncolo; più difficili da riconoscere sono invece i polipi piatti e polipi piccoli

E’ importante sottolineare come la TC-colonscopia virtuale non rappresenti un esame sostitutivo della Colonscopia tradizionale, ma una tecnica integrativa a quest’ultima.

L’indicazione principale della TC-colonscopia virtuale è rappresentata dal completamento dello studio del colon nel caso in cui la Colonscopia tradizionale sia risultata incompleta per esiti aderenziali post-chirurgici, per anomalie anatomiche come nei casi di dolicocolon o nei casi completa intolleranza del paziente con o senza sviluppo di reazione vagale. Può essere inoltre impiegata qualora un’importante diverticolite con periviscerite renda rischioso il proseguimento dello strumento con la Colonscopia tradizionale.
Non essendo influenzata da ostacoli meccanici invalicabili dall’endoscopio, nel caso di presenza di neoformazioni occlusive o subocclusive non superabili dal colonscopio, la TC-colonscopia virtuale può valutare i tratti intestinali a monte dell’ostacolo dimostrando eventuali lesioni tumorali aggiuntive (sincrone). Puo’ inoltre fornire una precisa localizzazione topografica e una corretta valutazione dell’estensione extracolica della neoplasia, informazioni particolarmente utile nella stadiazione preoperatoria.
Il suo impiego nello screening del tumore colorettale è ancora in fase di studio in relazione ai dati non sufficientemente concordanti dei lavori fino ad oggi pubblicati. Il problema maggiore per il momento è legato al fatto che ha un’ottima sensibilità e specificità per polipi uguali o superiori al centimetro, ma l’accuratezza diagnostica decresce al decrescere delle dimensioni degli stessi e ha una bassa sensibilità per adenomi o lesioni piatte. E’ in corso uno studio multicentrico italiano che ha come obiettivo la valutazione della colonscopia virtuale in una popolazione si soggetti asintomatici.
Un altro importante impiego della TC-colonscopia (colonscopia virtuale) e’ rappresentato dallo studio del colon in quei pazienti nei quali effettuare una Colonscopia tradizionale possa essere a rischio per eta’ (pazienti anziani) o per patologie concomitanti (es. cardiache o polmonari) che determino un’aumentato rischio di complicanze in caso di esame endoscopico.

La Colonscopia Virtuale non può essere considerata un alternativa alla Colonscopia convenzionale, mentre lo è per il clisma opaco a doppio contrasto in quanto si è dimostrata molto più accurata di quest’ultimo nell’identificare polipi o lesioni del colon.

Nel 2008 negli Stati Uniti la colonscopia virtuale è stata inserita nelle linee guida di alcune società scientifiche, tra cui l’American Cancer Society, come test per la diagnosi precoce individuale nei soggetti a rischio non aumentato, con età superiore a 50 anni. Ma il suo utilizzo in programmi di screening, finanziati dallo Stato, non è autorizzato, poiché mancano studi di confronto tra l’efficacia ed il rapporto costo/beneficio tra la colonscopia virtuale ed i test utilizzati oggi nei programmi di prevenzione.

Quanto dura la Colonscopia virtuale?

La durata della Colonscopia virtuale e’ di circa 10 minuti.

La preparazione della Colonscopia virtuale e’ la medesima di quella della colonscopia tradizionale?

La preparazione che deve seguire il paziente e’ fondamentalmente la stessa. Oggi, in alcuni centri radiologici è prescritta in alternativa l’assunzione per bocca di una piccola quantità di mezzo di contrasto iodato in soluzione acquosa, che serve per “marcare” le feci in modo da poterle distinguere dai tumori o dai polipi del grosso intestino. Per tale motivo non è necessario assumere lassativi. Questa nuova preparazione è tollerata meglio e con essa è possibile identificare anche polipi immersi nel liquido presente nel colon. Però non tutti i radiologi sono favorevoli a questo nuovo tipo di preparazione e molti continuano a preferire la preparazione con lassativi.

La Colonscopia Virtuale è un esame invasivo?

La colonscopia virtuale è un esame meno invasivo della colonscopia convenzionale in quanto non viene inserita una sonda per tutta la lunghezza del colon, ma viene introdotto del retto un piccolo cateterino per l’insufflazione dell’aria nell’intestino.

Trattandosi di un esame radiologico il paziente e’ esposto a radiazioni?

LaTC-Colografie espone il soggetto a basse dosi di raggi X anche per la celerità dell’acquisizione delle immagini. Tuttavia il potenziale rischio di danno da raggi X a basse dosi, come è il caso della colonscopia virtuale, è reale. Secondo alcuni autori anche a queste dosi i raggi X possono provocare delle mutazioni e quindi favorire lo sviluppo di tumori maligni. In un soggetto di oltre 60 anni questa probabilità è stimata essere dello 0,01%. Altri studi condotti su popolazioni professionalmente esposte non hanno evidenziato un aumento dell’incidenza di tumori determinati dalle radiazioni ionizzanti a dosi anche di 30 volte superiori rispetto a quelle utilizzate per la colonscopia virtuale.

Durante la prepazazione alla Colonscopia virtuale è previsto l’uso di anestesia?

No, l’ausilio della sedazione profonda non è possibile, perchè l’esame è interattivo ed il paziente deve eseguire particolari movimenti e rispondere a comandi del medico esaminatore.

Durante la Colonscopia Virtuale oltre all’insufflazione di aria nel colon e’ previsto l’utilizzo del mezzo di contrasto?

Nella maggior parte dei casi non e’ previsto l’introduzione di mezzo di contrasto all’interno del colon. La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene impiegata qualora venga richiesta una valutazione preoperatoria di tumori stenosanti del colon retto, in pazienti con precedente storia di patologia oncologica ed in qualche caso per migliorare la confidenza diagnostica nel caso di preparazione inadeguata.

Il giorno della Colonscopia Virtuale il paziente deve venire accompagnato?

Non è necessario, in quanto non è prevista né possibile la sedazione.

Al termine della colonscopia virtuale il paziente deve seguire una dieta particolare?

Il paziente e’ libero di seguire il suo normale regime alimentare.

Il termine colonscopia virtuale e’ sinonimo di videocapsula?

La videocapsula e’ un esame del tutto differente dalla colonscopia virtuale sia per strumentazione utilizzata sia per le indicazioni in cui viene utilizzata.

Si tratta di una capsula che viene ingerita dal paziente, trasportata dai movimenti dell’intestino durante il suo transito e quindi espulsa con le feci. Essa è fornita di una microcamera che acquisisce immagini e le trasmette ad un registratore fissato all’esterno del corpo del paziente.Viene impiegata per esaminare l’intestino tenue nei casi di anemizzazione non spiegata, per escludere sanguinamenti occulti a tale livello, nei casi di sospetta malattia infiammatoria intestinale a carico del piccolo intestino o di morbo celiaco refrattario. Non richiede esposizione a radiazioni. La videocapsula per il colon è ancora allo studio in alcuni Centri Universitari, ma i risultati non sono risolutivi, a causa del maggiore diametro del viscere rispetto all’intestino tenue, motivo per cui l’acquisizione delle immagini della videocapsula risulta incompleta.


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