L'esame consente di esplorare il retto, il colon e l'ileo distale, di visualizzare la mucosa di questi visceri e di valutare la loro elasticità, il loro decorso ed i loro contenuti. Consente di valutare, con visione diretta, eventuali patologie presenti in questi visceri cavi. Consente, inoltre, di effettuare prelievi bioptici per la tipizzazione istopatologica e di effettuare direttamente la terapia, qualora necessiti. Per esempio si possono iniettare medicamenti per arrestare un'emorragia, si può resecare un polipo con elettrobisturi ed ansa diatermica (Polipectomia endoscopica), si può inserire una protesi per correggere una stenosi, si possono legare le emorroidi che rischiano di sanguinare, si possono sclerotizzare altre lesioni sanguinanti.
L'operatore deve insufflare aria all'interno dell'intestino, il quale è una cavità virtuale e perciò collabita. L'aria servirà a distendere questa cavità e la luce a permettere la visione del suo interno.
La telecamera trasmette il segnale ad un videoprocessore, che lo elabora e lo riproduce sotto forma di immagini su di un monitor. La sonda è flessibile ed ha un diametro di circa 1,2 cm. Essa deve risalire lungo tutto l'intestino crasso, superando le curve e le angolature che esso può presentare. Nel far ciò vengono distesi i mesi e ciò può provocare dolore. Tale sensazione è affatto soggettiva, tuttavia per tale esame è consigliabile la presenza del medico anestesista e la sedazione profonda in respiro spontaneo.
In passato il meccanismo funzionava con fibre ottiche che trasportano il segnale luminoso e lo rendono visibile direttamente sull'oculare dello strumento (fibroscopio, fibrocolonscopio). Su tale oculare può applicarsi una videocamera che riproduce le immagini su di un monitor ad essa collegata. L'effetto è lo stesso del videoendoscopio, ma la qualità dell'immagine inferiore.
Il colonscopio (sia fibrocolonscopio che videocolonscopio) è una sonda flessibile, dotata di alcuni canali interni che servono all'aspirazione di aria e liquidi, all'insufflazione di aria ed al lavaggio della lente. Il canale operativo serve per introdurre cateteri, pinze per biopsie, anse per polipectomie, aghi per iniettare medicamenti e sostanze.
Per un approfondimento sul tema si rinvia alla parte sulla Capsula Endoscopica
Il problema maggiore per il momento è legato al fatto che ha un' ottima sensibilità e specificità per polipi uguali o superiori al centimetro, ma l'accuratezza diagnostica decresce al decrescere delle dimensioni degli stessi e ha una bassa sensibilità per adenomi o lesioni piatte.
L'indicazione principale della TC-Colonscopia Virtuale è rappresentata dal completamento dello studio del colon nel caso in cui la Colonscopia tradizionale sia risultata incompleta per esiti aderenziali post-chirurgici, per anomalie anatomiche come nei casi di dolicocolon o nei casi di completa intolleranza del paziente con o senza sviluppo di reazione vagale.
La colonscopia virtuale può essere inoltre impiegata qualora un'importante diverticolite con periviscerite renda rischioso il proseguimento dello strumento con la Colonscopia tradizionale.
er un approfondimento sul tema si rinvia alla parte sulla Colonscopia Virtuale.
Per soggetti stitici è consigliabile, durante i 4-5 giorni antecedenti l'esame endoscopico, assumere alla sera 1 o 2 compresse di Verecolene C.M.
Assumere dieta liquida (brodo di carne, thè, camomilla con miele sciolto) il giorno prima dell'esame.
Acquistare in farmacia una confezione di Selg-Esse 1.000 (confezione da 4 buste) ed una confezione di Plasil compresse o sciroppo. Sciogliere il contenuto di ogni busta di Selg Esse 1.000 in 1 litro di acqua per un totale di 4 litri (usare tutte e 4 le buste della confezione).
Poiché l'esame si svolge al pomeriggio, assumere 2 litri di soluzione tra le ore 20:00 e le 22:00 del giorno prima dell'appuntamento e gli altri 2 litri tra le ore 7:00 e le ore 9:00 della mattina dell'esame. In caso di nausea assumere 1 compressa di Plasil (o un cucchiaio di Plasil sciroppo).
Se l'esame è al mattino, assumere 2 litri della soluzione tra le ore 14 e le ore 16 e gli altri 2 litri tra le 20 e le 22 del giorno prima dell'esame.
Nel caso in cui la preparazione con la soluzione di Selg Esse 1.000 non risultasse efficace (emissione di liquido con feci il giorno dell'esame) eseguire uno o due clisteri con Sorbiclis o un clistere con 1,5 litri di acqua tiepida almeno 2 ore prima dell'esame.
Il giorno dell'esame venire a digiuno, possibilmente accompagnati.
Scarica il consenso alla Colonscopia
Scarica la Preparazione alla Colonscopia standard (4 litri di soluzione) e la Preparazione alla Colonscopia con Lovol-esse (2 litri di soluzione)
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